OMBRADIFOGLIA: uno stile sobrio e ricercato

marzo 21, 2017

Giovane e intraprendente. Di lei colpiscono la serenità, la determinazione ma soprattutto l’energia creativa e la passione con cui realizza i suoi capi dai tagli decisi e sartoriali, tutti pezzi unici, curatissimi in ogni dettaglio, espressione di un equilibrio tra laboriosità artigianale e creatività. Le forme sono moderne, decostruite e non convenzionali, i suoi modelli Ombradifoglia nascono da una vera e propria osservazione della bellezza al femminile, declinata sotto forme diverse e pensata per donne attente, esigenti e consapevoli del proprio stile e personalità. La scelta dei colori è una continua ricerca di combinazioni, accostamenti, sfumature, fatta su basi precise o seguendo un istinto che rientra sempre in un senso di equilibrio e misura con il risultato di creare contrasti più forti o semplici accostamenti che danno vita a emozioni differenti e trasformano la percezione dei capi da semplici vesti a portatori di messaggi capaci di suscitare emozioni e appagare l’estetica dello sguardo. Elena Pignata inizia giovanissima la sua avventura nel mondo della moda, a soli 18 anni vince il Tokyo New Designer Fashion Grand Prix, premio per i talenti emergenti della moda e viene invitata a presentare i suoi capi durante la settimana della moda di Tokyo. Finalista nel 2014 della prima edizione di Project Runway Italia. Considerata una delle più interessanti promesse nel panorama degli emergenti, ha già alle spalle numerose consulenze e collaborazioni per importanti marchi nella moda (Malloni, Jaggie, La Martina, Cotton Belt, Pier Antonio Gaspari, Alberta Ferretti).
OmbradifogliaOmbradifogliaLa sua collezione Ombradifoglia nasce nel 2006 nel suo atelier di Torino, viene presentata dal 2012 durante la settimana della moda di Parigi ed è attualmente venduta in prestigiose boutique in Italia e all’estero (Kuwait, Taiwan, Egitto, Arabia Saudita, Giappone).
Abbiamo incontrato Elena e le abbiamo fatto alcune domande per conoscerla meglio. Ci ha subito rivelato che ha diverse fonti di ispirazione e che l’ispirazione stessa può cambiare ogni istante: alcuni film, mostre, canzoni e artisti lasciano sensazioni, che, tradotte, possono diventare il filo conduttore delle ispirazioni. Il viaggio è anche un’ottima ispirazione e un modo per tenersi aggiornati su tutte ciò che succede al di fuori di Torino, continua Elena. E quando le abbiamo chiesto il momento in cui si è resa conto di aver scelto la strada giusta, ci svela che in realtà il suo sogno nel cassetto è sempre stato quello di fare l’architetto e questo desiderio la accompagna tuttora,  persino quando “costruisce” una silhouette. Ad un certo punto della vita questo lavoro l’ha fatta innamorare e ciò è successo solo quando aveva già intrapreso il suo percorso di studi. Elena ci svela il suo modello di donna ideale: androgina, sicura e anche un po’ guerriera e ci regala tre parole per identificare il suo concetto di stile: sobrio, sofisticato e ricercato. Le chiediamo ciò che più ama del suo lavoro e lei ci racconta che la parte di ricerca è sicuramente bella e interessante, ma è quando lei sceglie i tessuti, li taglia e vede per la prima volta i capi addosso alla modella che sente realmente cosa sta creando.

 

Ombradifoglia

“L’ombra delle foglie che spesso vediamo sull’asfalto d’estate crea superfici nuove, disegnatore, modifica il pavimento su cui camminiamo, sempre così belle, stilizzate e sempre diverse”

 

Una sensazione molto strana perché ogni stagione ricomincia da capo e ogni collezione è una vera e propria creatura, Elena racconta, qualcuna un po’ più sofferta, qualcun altra più amata. Riprendendo il concetto di stile sobrio, per Elena la moda è sobrietà e i capi che non devono mai mancare in un guardaroba femminile sono sicuramente i cappotti. Siamo curiose di sapere come è nato il marchio inventato da Elena: Ombradifoglia descrive l’essenza del suo stile, l’ombra delle foglie che spesso vediamo sull’asfalto d’estate creano superfici nuove e modificano il pOmbradifogliaavimento su cui camminiamo, sono sempre così belle, stilizzate e sempre diverse. Le ombre di foglie sono ovunque ma devi essere un osservatore attento per accorgerti che senza quell’ombra probabilmente avresti troppo caldo. Le ombre di foglie sanno essere discrete.. è questo che affascina Elena, la discrezione. Prima di lasciarla andare, le chiediamo cosa fa nel suo tempo libero, quando non lavora e lei ci racconta che ama viaggiare, andare ai concerti ed ascoltare molta musica.
Come vede Elena il suo futuro? Difficile da prevedere, speriamo meraviglioso e augurandole buona fortuna per le sue future collezioni, la salutiamo.

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