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“Gioielli d’acqua”

Forme e frammenti di materiali di riciclo

Un poetico e sensibile riutilizzo di poveri e inutilizzati materiali di riciclo. Un ridonare loro una vita, “una dignità”, una nobile operazione di rigenerazione. Questa la missione e la filosofia dell’eclettica artista Enrica Borghi, che si traduce in una denuncia e sensibilizzazione su tematiche che diventano di giorno in giorno sempre più urgenti.

Enrica Borghi da quasi trent’anni, utilizzando materiali di scarto del nostro vivere quotidiano, indaga con le sue opere i temi del ri-uso, dell’ambiente, del territorio e della femminilità. Racconta l’artista: “Lo sguardo vivace intravede anemoni di mare e fossili primordiali, la materia di cui sono composti sembra apparentemente senza valore e forse vorremmo dimenticarne la sua esistenza. Raccontano uno per uno come dallo scarto possono nascere preziose emozioni, spetta a noi lasciarci sedurre.” Ed ecco come buste di plastica tagliate e intrecciate si trasformano in arazzi, unghie posticce e pagliette metalliche da cucina rivestono Veneri classiche, bottiglie di plastica assemblate si trasformano in un elegante abito da sera con lungo strascico.

Per Casa Fantini (un concept hotel di 11 suite sul Lago d’Orta) Enrica ha realizzato una collezione di gioielli, tutti pezzi unici, tagliando, sminuzzando e plasmando con il fuoco frammenti di materiali di riciclo, ricomponendoli in oggetti magici e meravigliosi.  Sicuramente l’ispirazione nasce anche dai giochi di luce e acqua del Lago d’Orta: si ricreano così i colori, turchese, blu e sfumature azzurrine e poi trasparenze e punte condensate di nero. I gioielli non hanno incastonate pietre preziose ma evocano vetri di Murano e cristalli di rocca. Dentro quegli sbuffi deformati dal calore, dentro quelle frange tentacolari si nascondono mondi vegetali e onde che si scagliano sugli scogli.

Generare bellezza attraverso il design e l’arte lungo il file rouge dell’acqua sono il fattore distintivo e identificativo del brand Fantini Rubinetterie, la sua specificità e la sua cifra internazionale. Oggi Daniela Fantini, proprietaria e padrona di Casa Fantini, insieme a Enrica Borghi, lo declina in questo nuovo progetto che ancora una volta interpreta l’amore per lo spirito del lago.

La mostra è in esposizione a Milano, allo Showroom Fantini, dal 4 al 27 marzo per poi trasferirsi a Casa Fantini dal 4 aprile al 3 maggio.
Per info: enricaborghi.com e casafantinilaketime.com/it

 

Enrica Borghi was born in Macugnaga (Verbania), at the foot of the Monte Rosa massif. Currently she lives and works on the hills of Lake Orta. In 1990 she was awarded an MA degree, with a specialisation in sculpture from the Brera Fine Arts Academy in Milan, where she studied under the direction of Alik Cavaliere.

In 2008 she was selected for “The Planetary Collegium” Ph.D. M-node in collaboration with the University of Plymouth and the NABA Nuova Accademia Belle Arti of Milan. In 2005 she founded and became the president of Asilo Bianco, a Cultural Centre dedicated to the development of the territory surrounding Ameno through literature and the arts.